
Il nostro secondo viaggio e' iniziato da dove era finito il primo, cioe' da Bombay. Qui abbiamo rivisto i luoghi a noi cari e constatato miglioramenti e purtroppo anche peggioramenti. Dopo due anni abbiamo rincontrato Dilbur, la fondatrice di Aseema, che ci e' venuta a prendere all'aeroporto di Bombay.
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La prima notte in india l'abbiamo passata a Bandra. Il giorno dopo potevamo visitare il piccolo villaggio in cui abbiamo vissuto per 5 mesi, Chimbai. Il tempo sembra essersi fermato in questa stradina ed i ricordi del nostro appartamento riaffiorarono. Anche i problemi con l'acqua, che tra l'altro dopo due anni non sono stati risolti...
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Dopo due giorni trascorsi a Bandra, dopo aver visitato il centro per i bambini, comprato i biglietti del treno e aver preso le misure per il vestito di Ermanno siamo partiti alla volta di Pune, cittadina situata a Sud di Bombay, dove da qualche mese vivono Shilpa e Ashish. Dopo un'anno dalla loro visita a Zurigo la gioia del rivedersi e di poter passare nuovamente un po' di tempo insieme era tanta!
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I giorni a Pune passarono in fretta anche perche' molto interessanti. Soprattutto lacquisto del Saree di Monika
risulto' un esperienza da ricordare e da consigliare ad ogni turista in visita in india.
I venditori sanno, o meglio pensano di sapere cosa vuole il cliente...
Pur avendo le idee chiare sull'oggetto del proprio desiderio, il cliente viene fatto sedere e inizia un vero show
in cui viene mostrata tutta la mercanzia del negozio. Il tutto naturalmente accompagnato da una tazza di te'.
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Se il cliente e' ben disposto e ha tempo da vendere (probabilmente cosa non rara in india) la tattica usata da questi commmercianti puo' anche riscuotere del successo: dopo due ore seduti a osservare svariati tipi di stoffe e a sorseggiare tazze di te' infatti abbiamo comprato piu' di quello che ci eravamo prefissati...
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Comunque a Pune non ci sono solo negozi. Grazie ad Ashish abbiamo avuto anche la possibilita' di visitare la citta' ed i dintorni. Pune e' molto piu' piccola di Bombay e veniva chiamata la citta' delle biciclette. Oggi le bici sono state sostituite dai motorini ed il risultato e' l'inquinamento atmosferico: Display che mostrano i valori dell' inquinamento superano del 100% i valori massimi. Comunque, come nulla fosse la gente continua ad usare macchina, motorino e maschere. Questa e' anche india!
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Dopo una settimana a Pune siamo tornati a Bombay per poi continuare il nostro viaggio verso nord: Darjeeling. Il viaggio in treno fino a Jalpaiguri duro' 48 ore. Da Jaipalguri il viaggio e' continuato in jeep: due ore di ascesa fino a 2000m! Darjeeling e' rinomata per le piantagioni e la produzione di te'.
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Questo paese di montagna e' l'ideale per rilassarsi qualche giorno. Si puo' passeggiare e camminare sulle montagne e nelle circostanti piantagioni di te'. Il tutto abbellito dalla vista sulle montagne dell'Himalaya e da un trenino a vapore che passa attraverso il paese.
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Dopo il meritato riposo e le lunghe passeggiate a Darjeeling ci siamo diretti verso Varanasi, dove ci siamo fermati un paio di giorni. Le acque sacre del Ganges bagnano questa citta' divenuta un centro di pellegrinaggio per gli Hindu. Dopo la pace a Darjeeling, eccoci nuovamente nel traffico caotico, attorniati da Riksha-wallah, "aspiranti guide" e venditori di qualche cosa.
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Varanasi piu' che una citta' e' un paese esploso, anche grazie al turismo. Mucche e altri animali sono sparsi per i vicoli della citta' noncuranti del traffico e dei passanti. La citta' anche grazie a loro e' un po' sporca, cio' non toglie che abbia un suo fascino speciale. Forse sono le piccole vie del centro che si trasformano in un labirinto o queste acque sacre che la bagnano che rendono Varanasi affascinante.
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Le cose da non perdere a Varanasi sono le viuzze del centro e i Ghats, che non sono altro che moli, dove gli Hindu specialmente al levare del sole prendono un bagno o semplicemente si bagnano la testa. Si dice che queste acque abbiano la facolta' di lavare i propri peccati. Inoltre morendo a Varanasi si riesce a rompere il ciclo della reincarnazione: una specie di visto per il paradiso hindu.
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Per rendere piu' semplice e veloce la nostra visita del centro e dei moli ci siamo organizzati una guida del governo. Grazie a lui almeno avevamo un po' di pace da altre guide ufficiose, abbiamo trovato velocemente i posti di interesse nel labirinto della citta' vecchia e abbiamo dovuto visitare solo un negozio (di un suo amico...crediamo) dove abbiamo bevuto un chai e non abbiamo comprato nulla...
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Da Varanasi siamo ripartiti alla volta di Bombay. 36 ore di viaggio. Cosa si fa per cosi' tante ore su un treno. Deve essere noiosissimo. Non in india. Durante il nostro viaggio abbiamo conosciuto diverse persone con cui scambiare le proprie opinioni e capire un po' piu' a fondo il mondo dell'india e le sue diversita'.
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A Bombay abbiamo trascorso gli ultimi giorni del nostro viaggio. Abbiamo anche passato un po' di tempo con Dilbur. Questa donna e' da ammirare per come si opera per la causa dei bambini della sua organizzazione. Quante energie investe in questo suo proggetto per dare un futuro migliore a questi bambini. Infatti i risultati si vedono e dopo due anni possiamo dire che Aseema e' sicuramente una di quelle poche cose che in india sono migliorate!
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Il 28 marzo e' arrivato. Con i vestiti del nostro matrimonio e un ulteriore pezzo di india nel cuore prendiamo l'aereo
per tornare a casa.
Anche grazie a persone come Dilbur ed i suoi collaboratori di Aseema, Ashish, Shilpa, il piccolo Rishi, Shaikh, Nabi e
tutti quelli che durante il nostro viaggio hanno arricchito il nostro bagaglio, siamo sicuri che questo non sara'
l'ultimo viaggio in questo paese!
Monika & Ermanno
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